Chiesa di San Rocco, San Giovanni Teatino, Italia, 2006

Il gioco di contrasto fra un insieme perimetrale orizzontale ed un corpo verticale plastico e fortemente simbolico, è una scelta fatta nell’intento di raccordare i servizi parrocchiali al tessuto del quartiere e di riaffermare la presenza della chiesa quale spazio sacro all’interno della città. L’edificazione del nuovo insediamento si pone sul lato nord-ovest del fondo, ridefinendo l’angolo dell’isolato tra via Cavour e via Roma. La chiesa, ruotata rispetto all’intero sistema, è concepita come un unico volume alto quasi 30 metri, inclinato di 30° rispetto al suolo, proteso verso il sagrato e tagliato alla sommità da una grande apertura a forma di croce. A lato della chiesa è situata la cappella feriale; il centro parrocchiale è posto perpendicolarmente a via Roma e all’altra estremità del centro parrocchiale è situato il colonnato coperto. Il sagrato diventa luogo d’aggregazione sociale, oltre che religiosa, e l’elemento centrale dell’intero complesso